giovedì 6 agosto 2026

Società di Gesù: «Non date le cose sante ai cani»

 Gesù: «Non date le cose sante ai cani»

Dalle riflessioni teologiche e filosofiche del Sacro Ordine Societas Jesu ChristiSocietà di Gesù – il Reverendissimo Gran Priore*. Uno dei pochi, e forse l'unico, quotidiano nazionale italiano a scrivere l'esatta frase di Gesù sulla condivisione o meno dei cibi e delle bevande sacre con altre religioni è “La Verità” con un articolo richiamato in prima pagina il 5 gennaio 2026. Per “cibi e bevande” s'intende non solo la distribuzione degli alimenti delle Caritas diocesane ad appartenenti di altre religioni “avversarie” al Cristianesimo, ma, e in particolare, la condivisione di usi e consuetudini cristiane con costoro. Il rispetto per la donna in primis.

Matteo 7.6 ha scritto su Gesù: «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino a sbranarvi». La stessa interpretazione autentica venne adottata e diffusa anche da Sant'Agostino «Non è giusto prendere il pane dei figli e gettarlo ai cani» e poi: «Io sono stato mandato solo per le pecore smarrite del popolo d'Israele» quindi per la riforma dell'Antico Testamento e l'auspicio rivolto ai “Figli di David al ravvedimento”, rinunciando pertanto ad adottare, ad esempio, quelle “Leggi” odiose come la Legge del taglione “Occhio per occhio, mano per mano” una prassi peraltro usata ancora oggi in molti territori del mondo islamico come punizione per furti o idolatrie.

Firmato:

*Dott. Prof. Amedeo Recchi Ripani

Giornalista

Reverendissimo Gran Priore del Sacro Ordine di Gesù



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